La scelta del piatto tipico di questa regione è stata molto difficile poiché è una delle regioni con le più grandi e svariate tradizioni culinarie. 

Soltanto di primi piatti tradizionali, oltre alla Gricia, troviamo Cacio e Pepe, Carbonara e Amatriciana le quali sono tra le più famose ricette di pasta anche a livello Internazionale. Quindi abbiamo scelto di raccontarvi la Gricia perché rispetto alle altre è forse quella meno conosciuta nonostante la sua ricetta sia tra le più antiche. 

 

Le origini

 

Le origini della ricetta risalgono al 400 d.C. e per raccontarvi la storia è utile guardare l’etimologia del nome Gricia. Una prima interpretazione è quella che deriva dai Grici i quali erano panettieri immigrati a Roma dalle regioni del Nord, in particolare dalla Svizzera dal cantone dei Grigioni. Essi erano altamente specializzati nella panificazione, per questo venivano chiamati “maestri dell’arte bianca” i quali erano, però, talmente gelosi di quest’arte da non volerla tramandare ai romani. Ebbene la Gricia sembra essere nata proprio da loro, i quali, passando la maggior parte del tempo nelle loro botteghe, la cucinavano spesso avendo a disposizione poco tempo e pochi ingredienti. 

Un’altra storia sulle origini di questa ricetta è quella in cui si dice che sia la prima versione del Amatriciana, senza pomodoro il quale non era ancora stato scoperto. Fu inventata proprio vicino ad Amatrice, l’attuale patria dell’Amatriciana,in un paese in provincia di Rieti che si chiama Grisciano. 

Che dire, chiunque siano gli inventori di questo piatto non possiamo che ringraziarli per averci regalato un’esplosione di gusto con qualche povero ingrediente. 

 

Ingredienti per 4 persone:

 

  • 400 grammi di pasta*
  • 200 grammi di guanciale
  • 100 grammi di pecorino romano (non troppo stagionato)
  • Pepe
  • Sale

*il tipo di pasta va a gusto personale purché la scelta avvenga tra le tradizionali nella cucina laziale come paccheri, mezzi paccheri, spaghetti, rigatoni, bucatini e tonnarelli.

 

Preparazione:

 

  1. Tagliare il guanciale a fette di 2 cm di larghezza. 
  2. Una volta rimossa la cotenna tagliare le fette in piccole listarelle.
  3. Mettere a bollire una pentola d’acqua.
  4. Mettere il guanciale in una padella senza olio né strutto e cuocerlo a fuoco lento fino a quando si sarà colorato e sarà croccante.
  5. Grattugiare il pecorino in una ciotola facendo in modo che vengano scagliette sottili, questo darà una consistenza più delicata alla crema.
  6. Trasferire il guanciale dalla padella in un piatto mantenendolo al caldo, cercando di trattenere più grasso possibile nella padella. 
  7. Scolare la pasta al dente e farla saltare nella padella con il grasso del guanciale. 
  8. Al pecorino nella ciotola aggiungere pepe e un mestolo di acqua di cottura della pasta facendolo diventare una crema.
  9. Unire pasta pecorino e guanciale, mescolare e servire.