5 curiosità sulla mozzarella che forse non conoscete

La mozzarella è uno di quei formaggi che mette d’accordo un po’ tutti, difficile trovare qualcuno che non la gradisca. 

Come ben sappiamo, esistono due grandi tipologie di mozzarelle, quella vaccina e quella bufalina. La prima viene prodotta in diverse zone d’Italia, mentre il la seconda è un prodotto DOP per la maggior parte di origine campana. 

La caratteristica principale della mozzarella è sicuramente la sua versatilità in cucina. Eccellente se consumata cruda ed altrettanto perfetta in cottura per la preparazione di diversi piatti. La categoria alla quale appartiene è quella dei formaggi a pasta filata, nome dovuto a un fondamentale passaggio che avviene nella lavorazione, ovvero la filatura della cagliata in acqua bollente. 

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Di seguito vi raccontiamo 5 curiosità sulla mozzarella che forse non conoscete!

Quando è nata la mozzarella?

Le prime testimonianze potrebbero risalire già al Medioevo, in particolare hanno origine nella pianura napoletana. Il latte prodotto dalle bufale arrivava inacidito nei caseifici di allora poiché le tempistiche di trasporto erano spesso lunghe. Questo non fu necessariamente un male, in quanto il latte in quelle condizioni rilasciava una cagliata perfetta per essere filata. Numerosi sono invece gli scritti che parlano della “mozza” tra la fine del 1400 e il 1500. La mozzarella veniva descritta come: “Quel latte di bufala, di cui fanno quelle palle ligate con i giunchi che si chiamano mozze”.

Da dove deriva il nome mozzarella?

Il nome mozzarella deriva dal termine “mozza” con l’allusione alla mozzatura, ovvero il gesto che va a dividere l’impasto per dare la forma caratteristica al formaggio.

Come deve essere conservata la mozzarella?

La conservazione della mozzarella è un tema molto delicato: è bene sapere che la mozzarella fresca va consumata entro 5 giorni dalla data di produzione. 

La temperatura ideale di conservazione, sia che si tratti di quella vaccina o quella bufalina, è a temperatura ambiente. Nel dettaglio possiamo dire che la temperatura della mozzarella non deve mai essere inferiore ai 10 °C né superiore ai 17°C. Nelle stagioni più calde, quando la temperatura ambiente supera i 17 °C, può essere conservata in frigorifero. In questo caso, la migliore accortezza è quella di tirarla fuori dal frigorifero almeno mezz’ora prima di servirla. 

La cosa più importante è che, sia che venga messa in frigorifero, sia che venga lasciata a temperatura ambiente, deve trovarsi sempre immersa nel proprio siero.

Valori nutrizionali

A differenza di quanto siamo abituati a pensare, la mozzarella non è per niente un prodotto magro. Il motivo principale è che viene prodotta esclusivamente a partire dal latte intero. La credenza che sia un formaggio “light” deriva solo dal fatto che essendo molto acquosa, a parità di peso, paragonata a formaggi stagionati ha meno grassi. Infatti, il contenuto calorico è di 288 calorie/100 grammi. Per quanto riguarda le altre caratteristiche nutrizionali è un prodotto con basso contenuto di colesterolo e un alto livello di proteine, calcio e fosforo. 

Resa del latte di bufala rispetto al latte vaccino

La resa del latte di bufala è molto più alta rispetto a quello vaccino; infatti da 100 kg di latte di bufala si ricavano circa 24 kg di mozzarella contro i 13 kg di quella vaccina per la stessa quantità di latte. Il motivo per cui il quella di bufala è più costosa, non dipende quindi dalla resa, ma dal fatto che una vacca produce più del doppio del latte rispetto ad una bufala. La mozzarella di bufala inoltre è un prodotto DOP.

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